Rosita Roncaglia, Diego Valsecchi, Giuliano Crivellente (Mela Music): La giostra delle emozioni

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Titolo: La giostra delle emozioni

Autori: Rosita Roncaglia, Diego Valsecchi, Giuliano Crivellente

Illustratore: Alessandra Mantovani (i disegni sono da colorare)

Casa editrice: Mela Music

Pagine: 48

Anno pubblicazione: 2016

Prezzo: € 19,90 (Libro + CD)

Età: dai 3 anni in su

 

Trama / Argomento

Attraverso schede con giochi, immagini, riflessioni e canzoni i bambini sono stimolati ad esplorare il loro universo interiore, dando forma e consapevolezza alla magia e alla bellezza delle variegate emozioni che abitano dentro di loro, emozioni che sono tutte indispensabili e che vanno accolte e vissute senza remore.

Analisi

I bambini e gli adolescenti hanno bisogno di scoprire il mondo delle emozioni e dei sentimenti. Le emozioni rivestono un ruolo fondamentale nelle vite di tutti e soprattutto in quelle dei più piccoli. I genitori sono chiamati ad aiutare i figli a far crescere quella che viene comunemente indicata come intelligenza emotiva.

È questo l’obiettivo ambizioso, ma ampiamente raggiunto, che si pone il libro. La giostra del titolo è un luogo fantastico che permette ai bambini di conoscere ed approfondire tutte le sensazioni che provano esplorando il mondo ed entrando in contatto con altri essere viventi, sensazioni qui contestualizzate nella metafora coreografica di un luna park.

Emozioni e colori, fantasia e realtà si intrecciano in questo cammino che vede la guida di cinque protagonisti: La fata Meraviglina (meraviglia); Il giostraio Arrabbiatino (rabbia); Il draghetto Paurino (paura); La principessa Tristina (tristezza); Il folletto Felicino (gioia). Il testo è molto semplice, ma, perché abbia il giusto frutto, sarà necessario un aiutino da parte di mamma e papà per i più piccoli. In ogni caso, quest’ultimi potranno interagire con l’aiuto del CD e delle allegre canzoncine che accompagnano il volume, mentre i più grandi verranno “scortati” nel loro percorso da schede da colorare e giochi da risolvere.

I personaggi, che ricordano gli splendidi protagonisti del bellissimo film d’animazione Inside Out, cercano di aiutare i piccoli a capire ed esternare le proprie emozioni. Comprendere il ruolo che queste svolgono nei rapporti interpersonali è di fondamentale importanza: infatti, è proprio attraverso la condivisione emotiva che si entra in sintonia con gli altri. Del resto, sono le forme di comunicazione che coinvolgono la conoscenza delle nostre emozioni, la capacità di condividere ciò che proviamo e la capacità di percepire empaticamente quello che provano i nostri bambini che costituiscono le fondamenta su cui possiamo costruire con loro una relazione che continui per tutta la vita. Il libro, dunque, istruisce i piccoli su come riconoscere le emozioni di base cercando di dar loro un nome, momento necessario affinché si possa poi manifestarle. Successivamente, il genitore può aiutare i propri figli a saper discriminare queste emozioni, insegnando loro ad usare le parole corrette per esprimerle, a partire chiaramente proprio da quelle di base.Infine, quando siamo consapevoli delle nostre emozioni e siamo in grado di farne partecipi gli altri, la nostra esperienza risulta arricchita, perché è attraverso la loro condivisione che rendiamo più profondi i rapporti interpersonali.E allora, per trascorrere questi momenti insieme, cosa c’è di meglio di una bella canzoncina semplice ed immediata o di qualche gioco che ci permetta di parlare dell’argomento? Il libro non risulta troppo impegnativo per i bambini ed è per questo che ha catturato l’attenzione delle maestre che potranno usarlo nei loro programmi scolastici alla scuola materna.

Cosa fare dopo la lettura

Immaginiamo un bambino che, appena uscito da scuola, corre tutto arrabbiato dalla mamma per dirle che durante la ricreazione ha litigato con il suo migliore amico. La mamma però lo liquida dicendo: «È normale tra bambini litigare. Vedrai che domani vi sarete dimenticati tutto e sarete nuovamente amici». Il piccolo insiste cercando di spiegare i motivi del litigio, ma, a questo punto, la mamma lo prende per un braccio e lo trascina in macchina ricordandogli che una litigata tra compagni non è un grosso problema. La sua rabbia e la sua eccitazione per l’accaduto non sono dunque condivise dalla madre. Questo porterà il bimbo a rimanere confuso sul significato e sul valore di questa esperienza emozionale.Inoltre, egli si sentirà non capito e non supportato in quello che per lui è importante. Un coinvolgimento emotivo significativo, una partecipazione empatica della mamma all’esperienza relazionale del figlio avrebbero aiutato il bambino a dare un valore ed un significato a quanto vissuto. Cosa fare, pertanto, dopo la lettura de La giostra delle emozioni? Beh, doveste trovarvi nella situazione della mamma di cui sopra (e, state tranquilli, succede più spesso di quanto possiate immaginare), credo abbiate capito quale possa essere il modo più giusto di rapportarvi con il vostro bambino!

 

sul sito: 

www.melamusic.it/