Hirst Daisy (La Margherita Edizioni): Mio fratello è una peste

400

Titolo: Mio fratello è una peste

Autore: Hirst Daisy

Casa editrice: La Margherita Edizioni

Collana: Libri illustrati

Pagine: 36

Anno pubblicazione: 2016

Prezzo: € 14,00

Età: dai 4 anni

 

Trama / Argomento

Adele era figlia unica, poi è arrivato Alfonso. Insieme si divertono a fare tante cose ma a volte Alfonso distrugge le cose di Adele. Un giorno Adele si arrabbia particolarmente e decide di disegnare dei mostri che attaccano il fratellino… ma la fantasia prende il sopravvento e Adele terrorizzata dalla sua immaginazione, perdonerà Alfonso tornando a giocare con lui.

Analisi

L’arrivo di un fratellino è sempre una situazione delicata perché la reazione del figlio più grande è sempre inaspettata. In questo libro ci troviamo davanti a due mostrini (sì, sono dei fratellini mostri) che riescono a giocare ed interagire tra di loro fino a quando il più piccolo, senza rendersi conto del male che fa alla sorella, comincia a far dispetti, a pasticciare e distruggere cose delle sorella maggiore. Adele si isola e cerca di attuare una vendetta “bianca” limitandosi a ignorarlo e disegnandolo in pericolo: quando però la fantasia le gioca brutti scherzi e si preoccupa che possa accadere realmente al fratello quello che ha pensato, si dispiace e corre in suo aiuto, rendendosi conto che nel suo essere più piccolo, il fratellino non voleva procurarle un dispiacere ma rimediare ai suoi errori. Il rapporto tra fratelli è meraviglioso quanto difficile, e che in tenera età (e anche da grandi) si litighi è tra gli atteggiamenti più normali al mondo. Al fratello più grande troppo spesso vengono affibbiati ruoli e responsabilità eccessive che portano ad atteggiamenti di stizza, sta ai genitori aiutare i figli a creare degli equilibri che siano basati su cooperazione e rispetto. Adele e Alfoso, i buffi e colorati mostriciattoli, imparano questo: che rispettando l’altro, stare insieme è ancora più bello.

Cosa fare dopo la lettura

I genitori dovrebbero aiutare i bambini a superare gli screzi tra fratelli rispettando le loro individualità, senza dare sempre ragione ai più piccoli solo per la giovane età. È importante creare dei momenti di gioco condiviso e rispettare i momenti di isolamento per permettere ad entrambi di esprimersi come singoli e come gruppo.