Titolo: L’uomo dei ragni
Autore: Jocelyn Boisvert
Casa editrice: Biancoenero
Pagine: 112
Anno pubblicazione: 2026
Prezzo: € 14,50
Età: dagli 11 anni
Trama
Durante una gita verso Boston, Muriel costringe la famiglia a far visita ad un vecchio amico di suo padre, Archibald, di cui non ha notizie da un po’.
Giunti a casa di Archibald, una capanna nel bosco apparentemente abbandonata, i protagonisti scopriranno che l’amico è anche stato vittima di un’invasione. Un’invasione di… ragni.
Analisi
A volte le storie migliori iniziano da una deviazione imprevista. In questo caso, una semplice gita verso Boston si trasforma in qualcosa di decisamente meno ordinario quando Muriel decide di fermarsi a casa di un vecchio amico di famiglia, Archibald, di cui si sono perse le tracce da tempo. La destinazione è una capanna isolata nel bosco. Già l’arrivo ha qualcosa di sospeso: il silenzio, l’assenza di segni di vita, l’aria di qualcosa rimasto in attesa troppo a lungo. E infatti Archibald non è solo scomparso dalla quotidianità… ma sembra essere stato completamente sopraffatto da un’invasione molto particolare: quella dei ragni.
Da questo spunto semplice e inquietante si apre una storia che gioca con il confine tra comico e perturbante. L’elemento dei ragni non è usato solo come trovata “paurosa”, ma diventa il motore narrativo che trasforma la capanna in un luogo da esplorare, decifrare, quasi studiare con cautela. Il racconto procede con un ritmo che alterna curiosità e tensione, lasciando spazio all’immaginazione del lettore. Più che puntare sullo spavento diretto, costruisce un’atmosfera: quella di un mistero domestico che cresce stanza dopo stanza, dettaglio dopo dettaglio.
Muriel emerge come personaggio determinato, capace di non fermarsi davanti all’evidente disagio della situazione. È lei a guidare lo sguardo del lettore dentro questo spazio invaso, rendendo la scoperta progressiva e quasi investigativa. Le illustrazioni (o la costruzione visiva della scena, a seconda dell’edizione) giocano un ruolo fondamentale nel rendere la capanna un luogo vivo, stratificato, in cui la presenza dei ragni diventa parte dell’ambiente più che semplice elemento decorativo o di paura.
Nonostante il tema potenzialmente spaventoso, il libro mantiene un equilibrio interessante tra ironia e tensione, evitando toni eccessivi e lasciando spazio anche alla curiosità più che al disgusto o alla paura. È una storia che funziona bene per i giovani lettori che amano i misteri leggermente bizzarri, le atmosfere un po’ strane e le situazioni fuori dall’ordinario, dove nulla è davvero come sembra.
Un’avventura breve ma intensa, in cui una semplice visita si trasforma in un incontro ravvicinato con qualcosa di inatteso… e decisamente a otto zampe.
sul sito ufficiale: www.biancoeneroedizioni.it/negozio/luomo-dei-ragni/







