Titolo: Da dove vengono le mie lentiggini?!
Autore/Illustratore: Huppertz Nikola
Casa editrice: Lapis edizioni
Pagine: 248
Anno pubblicazione: 2026
Prezzo: € 12,90
Età: dai 10 anni
Trama / Argomento
Ci sono legami che restano irrisolti a lungo, finché qualcosa non li scuote. Per Lisse, dodici anni, il padre biologico è sempre stato un’assenza lontana, un tipo di Berlino di cui la madre non parla. Quando arriva la notizia della sua morte in un incidente, però, quel vuoto diventa improvvisamente ingombrante. Per dare un senso a ciò che è rimasto sospeso, Lisse e sua madre partono per Berlino: un viaggio on the road tra luoghi del passato, vecchie canzoni, storie mai dette e verità difficili da affrontare. Lungo la strada, il silenzio della madre si scioglie e prende forma la storia di suo padre, Markus: l’amore che li aveva legati, le scelte e le fragilità che li hanno separati.
Chilometro dopo chilometro, Lisse ricompone quei frammenti e – anche grazie all’incontro coi nonni paterni – scopre che certe somiglianze non stanno solo nei tratti del volto, ma nei desideri, nel modo di stare al mondo, nelle passioni che ci attraversano. Nella musica, nel ritmo della batteria, trova un legame inatteso con quel padre mai conosciuto.
Analisi
Ci sono viaggi che servono per raggiungere un luogo, e altri che aiutano a capire chi siamo davvero. Questo romanzo appartiene alla seconda categoria: una storia intensa e delicata che parla di assenze, memoria e identità attraverso lo sguardo di una ragazza di dodici anni.
Per Lisse, suo padre è sempre stato poco più di un’ombra: un uomo lontano, quasi mai nominato, che viveva a Berlino e che apparteneva a un passato che la madre sembrava voler lasciare chiuso per sempre. Ma quando arriva la notizia della sua morte improvvisa, quel silenzio diventa impossibile da ignorare.
Inizia così un viaggio verso la Germania che è insieme reale ed emotivo. Madre e figlia attraversano strade, ricordi e verità rimaste troppo a lungo nascoste. Chilometro dopo chilometro emergono frammenti della vita di Markus: la musica, l’amore, le fragilità, le scelte difficili e tutto ciò che ha contribuito a creare la distanza tra lui e la famiglia che si era lasciato alle spalle.
Uno degli aspetti più belli del romanzo è il modo in cui racconta il lutto e la ricerca delle proprie radici senza mai diventare pesante. La storia procede con sensibilità, lasciando spazio alle emozioni, ai silenzi e alle domande che spesso accompagnano la crescita.
Molto intenso anche il rapporto tra Lisse e la madre, due persone che durante il viaggio imparano lentamente a guardarsi con sincerità nuova. Le vecchie canzoni, i racconti del passato e gli incontri con i nonni paterni diventano tasselli fondamentali di una ricostruzione emotiva che permette a Lisse di sentirsi finalmente parte di una storia più grande.
La musica attraversa tutto il romanzo come un filo invisibile. Nel ritmo della batteria e nelle passioni che scopre di condividere con Markus, Lisse trova infatti un modo inaspettato di avvicinarsi a quel padre mai conosciuto davvero.
Una storia profonda e luminosa sull’identità, sulle famiglie imperfette e sul bisogno di dare un nome ai vuoti che ci abitano. Un romanzo capace di emozionare con delicatezza e autenticità.
sul sito ufficiale: www.edizionilapis.it/libro/9791255190240-da-dove-vengono-le-mie-lentiggini







