Titolo: Al voto!
Autore: Degl’Innocenti Fulvia & De Marco Lucia
Casa editrice: Lapis
Pagine: 40
Anno pubblicazione: 2026
Prezzo: € 16,00
Età: dagli 7 anni
Trama
Milano, dopoguerra.
Nei cortili delle case di ringhiera tornano le voci, i passi, la vita. Bianca osserva tutto: il papà che rientra finalmente a casa, la mamma che sorride di nuovo, le donne che parlano tra loro di qualcosa di importante, qualcosa che non si può più rimandare. Sono giorni in cui il futuro sembra bussare alle porte. Parole nuove attraversano le scale e i pianerottoli – elezioni, diritti, libertà – e arrivano fino a lei, che le raccoglie con stupore, come si fa con le cose preziose.
Il 2 giugno 1946 Bianca cammina accanto ai suoi genitori verso il seggio. Non può ancora votare, ma sente che quel gesto semplice contiene qualcosa di grande: la possibilità di scegliere, di contare, di esserci. E quando la città festeggia la nascita della Repubblica, anche dentro di lei si accende una certezza luminosa. Se il mondo può cambiare così, allora anche il suo posto nel mondo può essere diverso.
E per la prima volta, quel futuro ha il sapore di un sogno possibile.
Analisi
Ci sono libri che riescono a raccontare la Storia con la delicatezza di uno sguardo infantile, trasformando eventi grandi e complessi in esperienze vicine, emotive, quasi intime. Questo albo ambientato nella Milano del dopoguerra è uno di quei casi preziosi. Siamo nei cortili delle case di ringhiera, dove la vita riprende lentamente dopo gli anni difficili della guerra. Le voci tornano a riempire gli spazi, le famiglie si ricompongono, e anche il futuro sembra iniziare a farsi sentire tra le scale e i pianerottoli.
Bianca osserva tutto. Non è solo spettatrice: è una presenza curiosa, attenta, che assorbe parole nuove e ancora misteriose come “elezioni”, “diritti”, “libertà”. Parole che non comprende fino in fondo, ma che percepisce come importanti, quasi luminose. Il racconto segue la sua quotidianità fino a un momento preciso: il 2 giugno 1946, giorno in cui si vota per la nascita della Repubblica. Bianca accompagna i genitori al seggio. Non può votare, ma sente che sta accadendo qualcosa che riguarda anche lei, il suo presente e soprattutto il suo futuro.
Ed è proprio questo lo sguardo che rende il libro così efficace: la grande Storia non viene spiegata, ma vissuta attraverso sensazioni, dettagli e piccoli gesti. Non c’è enfasi didattica, ma meraviglia. La nascita della democrazia diventa così una scoperta personale. Un’idea che prende forma piano piano, come una promessa: la possibilità di scegliere, di contare, di partecipare. Le illustrazioni accompagnano il testo con sobrietà e intensità, restituendo l’atmosfera di quegli anni senza appesantirla. I cortili, le case, le strade di Milano diventano un microcosmo vivo, in cui ogni dettaglio contribuisce a ricostruire un’epoca di passaggio e rinascita.
È un albo che funziona su più livelli: come racconto storico, come storia di crescita e come invito a riflettere sul valore dei diritti che spesso diamo per scontati. Alla fine resta una sensazione chiara e potente: la libertà non è qualcosa di astratto, ma un’esperienza che si costruisce giorno dopo giorno, anche attraverso gli occhi di una bambina che sta imparando a guardare il mondo.
Un libro delicato e necessario, che avvicina i più piccoli a un momento fondamentale della nostra storia con rispetto, emozione e grande sensibilità.
sul sito ufficiale: www.edizionilapis.it/libro/9791255190110-al-voto







